22 Maggio 2011 - L'arrivo.
Grande festa ieri all’aeroporto di Malpensa all’arrivo di Mario
e Marco!!! Ad accoglierli le famiglie e gli amici, con una bottiglia
di spumante, una copia dell’Eco di Bergamo che ha dedicato due
pagine alla spedizione, e soprattutto con un grande striscione: “IT
IS SUMMIT”. Una frase importante l’ha detta Paolo Valoti scattando
le foto “Che bello vedere Mario e Marco che brindano per la grande e
insuperabile vetta di amicizia condivisa con tutti!”. Non poteva
esserci modo miglior di concludere questa avventura sulle Grandi
Montagne… A presto! Patrizia
21 Maggio 2011 - Arrivo.
Vi confermo che Mario e Marco arriveranno oggi, ore 16.45, a
Milano Malpensa!
Porterò loro tutto l'affetto che avete dimostrato durante la
spedizione sull'alto monte Dhaulaghiri! Un abbraccio a tutti voi, e
grazie di cuore! Patrizia
20 maggio – Rientro rinviato.
L’aereo in partenza da Kathmandu non ha fatto
arrivare in tempo Mario e Marco in Oman per la coincidenza con
l’Italia. Quindi l’arrivo a Malpensa è spostato a domani, sabato,
nel pomeriggio, ora prevista 16.45, ma è da verificare! Nel
frattempo Mario scrive: “Così ci scaldiamo un po’ dopo il freddo del
Dhaulagiri, qui ci sono 50 gradi!”. Buon riscaldamento allora ai
nostri due amici, e con voi appuntamento a quando saprò l’ora di
arrivo precisa! Buona giornata! Patrizia
19 maggio – SUMMIT, è cima!!!!
Sono quasi le nove di sera italiane, poco prima di mezzanotte in
Nepal, quando il mio telefono suona e la scritta “Mario Thuraya”
appare sul display. Che sorpresa penso, tra nemmeno 24 ore ci
incontreremo a Malpensa. Ma la notizia, dopo altre parole che non vi
racconto, è grande: “PAT, MI HANNO DATO LA CIMA!!!”. Esulto insieme
a Mario, è fantastico!!!! Racconta Mario: “Oggi arrivati a Kathmandu
dopo una mega doccia, sono andato un po’ in giro, per qualche
compera prima di tornare. Rientrato in albergo la sorpresa: aveva
telefonato più volte il segretario della signorina Hawley. Ora è lui
che “interroga” gli alpinisti dopo le spedizioni, la signorina
Elisabeth non è più in piena forma come qualche anno fa. Voleva
incontrarmi ed è arrivato all’albergo, abbiamo chiacchierato a
lungo, gli ho spiegato, fatto vedere le immagini che avevo girato, e
gli ho anche detto che non ero sicuro di avere raggiunto la vetta.
Lui ha riflettuto, mi ha guardato ed ha detto la frase magica, IT IS
SUMMIT, è cima!”. UAUUUUU ho esclamato, che felicità!!!! Abbiamo
scherzato un po’ e poi Mario ha continuato dicendo: “So che qualcuno
storcerà il naso, ma io sono felice, la fatica è stata tanta, niente
ossigeno, ormai ero in piano, ho continuato, e la frase dettami
dall’incaricato di Miss Hawley – ci conosciamo da tanti anni, tu non
sei uno che cerca classifiche – mi è bastata, il resto non conta.!”.
Sono d’accordo con te, ho risposto a Mario, ora esultiamo e domani
festeggeremo! Ecco, vi ho aggiornato, e la notizia è davvero
magnifica, non credete? A domani, per stringere in un forte
abbraccio Mario a Marco. Patrizia
19 maggio – Pokhara.
Il messaggio arriva da Pokhara dove Mario e Marco stanno
aspettando l’aereo che li porterà a Kathmandu! Ieri giornata
lunghissima; lasciato il campo base ecco il primo gradino, salire al
French Pass, 5360 metri, che certo non è un ostacolo per i nostri
due amici dopo le quote che hanno raggiunto, ma la stanchezza che
hanno accumulato fa sì che il tutto non sia proprio una passeggiata!
Poi giù, lungo la Hidden Valley, la valle nascosta, che porta
direttamente nel Mustang, il mitico regno di Lo, poi su fino al
Dhampus Pass, 5258 metri, e poi ancora giù lungo gli interminabili
ghiaioni, alternati a zone argillose e friabili, che permettono di
scendere i 2600 metri di dislivello che portano al letto della Kali
Gandaki. Il panorama che si gode durante questo percorso è uno dei
più spettacolari dell’himalaya: ben sei dei dieci picchi del
Dhaulagiri, tutti alti tra i 7268 metri del più “piccolo” ai circa
7000 metri degli altri, il Tukuche Peak che sfiora i 7000, e poi
dall’altra parte di quello che è il più grande solco della terra,
scavato appunto dalla Kali Gandaki, ecco i tre picchi del Nilgiri,
intorno ai 7000 metri, e tutto il massiccio dell’Annapurna, la Dea
dell’Abbondanza, con le sue cime, la I di 8021 metri, la II e la IV,
rispettivamente 7937 e 7525, e poi tante altre vette minori di ogni
tipo, forma e dimensione! Vi ho fatto venire voglia di andare da
quelle parti? Mi raccomando però, fate questo percorso dal campo
base a Marpha nelle tre tappe previste, e non come i nostri due
amici in una sola di 20 ore!!!!! Non credo abbiamo avuto né il tempo
né la voglia di guardarsi intorno, ma solo il pensiero di arrivare a
Jomson, poco distante, da cui hanno poi potuto con un piccolo aereo
raggiungere Pokhara, bella cittadina adagiata tra le grandi montagne
sulle sponde del lago Phewa, a… 980 metri di quota!!! Pokhara è non
solo base per moltissimi trekking nella regione dell’Annapurna e del
Mustang, ma anche luogo di partenza dei pellegrini, soprattutto
indiani, verso Mukthinat, indiani che non disdegnano nemmeno di
trascorrere periodi di villeggiatura sulle rive del lago. Dalla
Pagoda della Pace, che si eleva sopra la riva meridionale, si gode
una magnifica vista sulla conca, dominata dal massiccio
dell’Annapurna e dall’elegante e sacro Machapuchare, 6977 metri, la
cui salita alla cima è vietata. Ora a Mario e Marco non rimane altro
che giungere a Kathmandu, e da lì rientrare in Italia! Li
aspetteremo domani 20 maggio, quando con un volo dell’Oman Air
atterreranno a Milano Malpensa alle 19.30! E chissà, forse ci
saranno altri racconti! Per ora vi mando alcune mie foto scattate da
quelle parti, sono davvero luoghi bellissimi! Un caro saluto a tutti
voi! Patrizia
17 Maggio 2011 - La voce.
Ecco la voce di Mario, stanca, interrotta da colpi di tosse, ma
sempre profonda e tranquilla. “Ciao Pat, quasi non riesco ancora a
parlare, la stanchezza mi ha attanagliato stringendo con tutta la
sua forza”. Deve essere stata proprio dura, penso, è la prima volta
che sento dire così in tante spedizioni di Mario che ho seguito e di
cui ho scritto… “Stiamo chiudendo i bidoni” prosegue Mario, “domani
iniziamo il ritorno, dapprima fino a Marpha, poi Jomson, lì il volo
fino a Pokhara e poi Kathmandu e casa!”. Sollievo nelle sue parole,
mentre io vi confesso che ho pensato alle buonissime mele coltivate
lì, nella valle della Kali Kandakhi, e al liquore che da esse
producano a Marpha… che sbronza tanti anni fa!!! Ma torniamo al
Dhaulagiri: “Che bufera lassù! Siamo partiti bene, e poi verso gli
8000 metri il vento è diventato fortissimo, così le alpiniste cilene
si sono fermate, mentre Marco ed io abbiamo proseguito”… un attimo
di pausa, un colpo di tosse, e il pensiero che va a poco più di un
giorno fa… “poi la nebbia ha cominciato ad alzarsi, e poco prima del
plateau sommitale anche Marco si è fermato. Ho deciso di proseguire,
il vento urlava e la neve ha cominciato a farsi fitta, ho intravisto
la cima, poi più nulla, ma ho continuato ancora e ancora, finchè ho
potuto, chissà…”. Nel tono della voce la delusione… questa cima già
tentata due volte, entrambe funestate da un grave lutto, poi questa
volta eccola lì a portata di mano, probabilmente toccata senza
rendersene conto… Continua Mario: “ti farò vedere quel poco che ho
girato con la telecamera, terribile! Poi ho iniziato a tornare, ho
incontrato di nuovo Marco e con lui abbiamo iniziato a scendere
finchè ecco anche le cilene, e con loro giù verso il campo 3, e poi
ieri al base, dove siamo arrivati stanchissimi!!!”. Già, la
stanchezza è la nota più alta della sua voce, ma allo stesso tempo
ecco comparire l’allegria, caratteristica di questo amico così caro!
“Adesso piove, finalmente ci laviamo!” dice Mario. Sento la voce di
Zaffa poco lontano, chissà cosa sta combinando con quel bidone che
non si chiude!!! Ancora Mario: “Bene, approfitto di questa
telefonata per mandare un grazie e un saluto carissimo a tutti! A
presto”! Già, a presto, se non ci saranno intoppi il rientro è
previsto nei prossimi giorni; appena ne avrò notizia certa ve lo
comunicherò, per essere pronti ad accogliere di nuovo a casa Mario e
Marco! Patrizia
16 Maggio 2011 - Al base.
La voce di Mario non ha ancora raccontato la giornata di ieri.
Sono arrivati al base, stanno bene, ma sono davvero stanchissimi.
Domani sarà il tempo delle parole, ora solo quello del riposo! E poi
spazio al cammino verso casa. Da Mario, Marco e me un
grande saluto a tutti! Patrizia
15 Maggio 2011 - Forse vetta e poi giù...
Sono circa le tre del pomeriggio italiano, quasi le sette in
Nepal, quando finalmente la voce di Mario dà a Mireia la notizia che
è arrivato nella tenda a campo 3. E nelle sue parole ecco anche
spiegata l’assenza di notizie fino a quel momento: “Siamo saliti,
gli unici senza ossigeno, ma su c’era una fortissima bufera”
racconta Mario. “Ad un certo punto ho proseguito da solo e sono
giungo su quello che sembrava essere il plateau sommitale, ma non si
vedeva nulla, la nebbia era fittissima. Credo di essere arrivato in
vetta, ma non ne posso essere sicuro. Poi ho iniziato a scendere e
quando ho incontrato gli altri abbiamo deciso di tornare tutti giù.
Avrei voluto proseguire fino al base, anche se saremmo arrivati col
buio, ma è davvero troppo tardi.”. Poco dopo è arrivato al campo
anche Marco, rimasto leggermente indietro con le alpiniste cilene.
Così i nostri amici scenderanno domattina, dopo aver passato
un’altra notte a campo 3, ma l’importante è che ora sappiamo che
stanno bene! Appuntamento quindi a domani, con un racconto più
dettagliato. Patrizia
14 Maggio 2011 - Fermi a C3
Il messaggio arriva nel cuore delle notte italiana: “Siamo fermi
C3. Stanotte vento forte. Partiti i norvegesi, ma tardi e con
ossigeno. Domani noi, cilene e coreani. Un saluto a tutti.”. Quindi
ancora un giorno d’attesa per Mario e Marco, che, salendo senza
ossigeno, devono prestare ancora più attenzione alle condizioni
ambientali, e il vento forte non gioca certo a favore di chi deve
fare uno sforzo enorme come quello che si fa a quelle quote, dove le
molecole di ossigeno sono la cosa più rara dei dintorni!!!
Aspettiamo quindi con loro, senza stancarci di incrociare le dita! A
domani e buona giornata a tutti! Patrizia
13 Maggio 2011 - Campo 3...
Giunge alle 18 nepalesi il messaggio tanto atteso: “Siamo in
tenda C3. Battagliato con vento. Ma ora OK.”. Così Mario e Marco
sono saliti dal campo 2 al 3, di solito piazzato a circa 7200 metri,
hanno montato la loro tendina e vi si sono rifugiati! Dopo circa
un’ora un altro messaggio: “Zaini pesanti e bufera, come sempre al
pomeriggio. Fatto acqua, mangiato, adesso ci sistemiamo per dormire.
Verso le 4 credo partiremo…”. Li immagino, il poco spazio, la
stanchezza, le energie da recuperare per domani…. Le 4 nepalesi …
mezzanotte e un quarto da noi… La strada è ancora lunga per arrivare
ai 8167 metri della vetta del Dhaulagiri… Tutti i nostri pensieri e
le nostre dita incrociate devono essere ora per i nostri amici,
pronti per questa nuova grande avventura!!! Forza Mario e Marco,
siamo con voi!!!!! Patrizia
12 Maggio 2011 - Campo 2...
Buon giorno! La salita prosegue e un nuovo messaggio ha portato
la notizia: “Arrivati a C2, stanchi, carichi, ma tutto bene. Da qui
si vede l’Annapurna, i miei ricordi vanno al 2005…”. Montagne,
spedizioni, successi, rinunce, visi di amici che hanno condiviso
momenti belli e momenti tristi, certamente tutto si intreccia in
modo stretto nei pensieri e nei cuori di Mario e di Marco, mentre si
godono il meritato riposo in una tenda piazzata là in alto, dove
l’aria comincia a diventare sottile… Da loro e da me un grande
saluto a tutti voi! Patrizia
11 Maggio 2011 - Campo 1...
Breve ed essenziale è l’SMS che rimbalza dal Nepal alla Spagna e
poi all’Italia. Il risparmio delle batterie del telefono satellitare
è iniziato con il primo passo fatto da Mario e Marco verso la cima.
Ma il messaggio contiene tutto ciò che è importante sapere:
“Arrivati a C1. Tutto bene.”. A domani! Patrizia
10 Maggio 2011 - E' ora!
Si parte, si aspetta, si montano i campi e poi ecco che l’ora
giusta arriva! Domani Mario e Marco partiranno per il tentativo alla
vetta! “Oggi veramente bello!” scrive Mario, “Caldo, sole, niente
vento. Affilati i ramponi e così colgo l’occasione per ringraziare
anche agli amici della GRIVEL! Preparati gli zaini! SIAMO PRONTI!”.
Poi mi conferma quello che mi aveva già preannunciato ieri, i
norvegesi sono partiti questa mattina, in quanto faranno quattro
campi. “Noi ne faremo invece tre, per questo aspettiamo domani, per
poi seguire la strategia pianificata con le altre spedizioni.”. Le
previsioni sono belle per la giornata del 14, sabato, quindi è il
momento giusto per tentare, anche perché Mario conferma che ora le
condizioni della montagna sono buone: “I pendii hanno scaricato la
neve in eccesso, e il tratto ripido sopra campo 2 è in buono
stato.”. Poi in risposta alla news che gli avevo mandato riguardante
l’Atalanta, promossa in serie A, Mario scrive: “ Complimenti
all’Atalanta! ORA FATE TIFO PER MEREL E ZAFFA IN CIMA AL DHAULA!!!”.
E così sarà, gli prometto! Siete pronti? Forza Mario e Marco, SIAMO
Lì CON VOI!
A presto, non mancate agli appuntamenti dei prossimi giorni!
Patrizia
08 Maggio 2011 - Una rosa per le mamme
Onde di giallo si muovono lentamente intorno a me mentre scendo
attraverso un immenso prato pieno all’inverosimile di fiori di
tarassaco. Come non meravigliarsi di fronte a tanta bellezza??!!!
Il lieve suono di un messaggio in arrivo giunge quasi inaspettato!
E’ Mario e le sue parole mi rubano una risata! Dapprima una notizia
riguardante le previsioni; il vento dovrebbe calare martedì, e
dovrebbe anche smettere di nevicare. Per cui l’intenzione di Mario e
Marco è quella di partire quel pomeriggio. Ma poi altre parole, ve
le riporto fedelmente: “Oggi nuova ricetta: mortadella alla birra.
Tagliare a cubetti la mortadella, infarinarla, padella, un filo
d’olio d’oliva, farla rosolare, bagnare con birra, lasciar
evaporare. Aggiungere pomodoro, 2 minuti. Servire con patate lesse.
Buon appetito!”. E la conclusione del messaggio è questa: “Saluta
tutti e auguri a tutte le mamme, soprattutto la mia!”. Io non posso
far altro che aggiungere una rosa… Patrizia
07 Maggio - Vita al campo base.
Lunga e come sempre entusiasmante la telefonata con Mario! Tutto
confermato ciò che avevo scritto ieri, il tempo al mattino bello ma
che nel pomeriggio volge al brutto, i primi fiocchi di neve, la
decisione di non dormire al campo 2 ma di scendere al base. “Abbiamo
dormito benissimo qui e i componenti delle altre spedizioni che sono
rimasti su ci hanno invidiato questa mattina!”. Esordisce così Mario
e poi continua a raccontare: “Ora riposeremo qualche giorno, stiamo
bene, il tempo continua ad essere altalenante, stamattina
decisamente brutto. Così ci intratteniamo coi norvegesi, le cilene e
coi loro Sherpa, e con loro stiamo delineando una strategia per il
tentativo alla vetta”: Concentrazione, euforia e prudenza nella
calma e profonda voce di Mario. Già, si pensa, ragiona, pianifica, e
poi… chissà! Prosegue il racconto: “L’idea è quella di partire
martedì o mercoledì, davanti un gruppo di Sherpa, io e Marco, con
l’intento di posare le corde fisse tra il campo 2 e il 3, tratto del
percorso molto ripido, e poi a seguire gli altri Sherpa coi clienti,
che così troveranno le corde a posto!”. Mentre ascolto, ed anche ora
mentre scrivo, penso che tutto sembra così facile da qui, ma invece
facile non è; si tratta di una lavoro duro, molto delicato, che
mette l’uomo al confronto con la natura in una delle sue
manifestazioni più grandiose… “Qui al base è piacevole stare, si
chiacchiera, si scambiano opinioni, si offre una piatto di spaghetti
in cambio di salmone affumicato, e poi pensa che cose sorprendenti
possono accedere! Ieri un norvegese ha visto che indossavo un
cappellino con scritto MASTERS ed orgoglioso mi ha mostrato i suoi
bastoncini, proprio MASTERS!”… un momento di silenzio, uno di quello
che mi colpiscono sempre nelle conversazioni con Mario, perché so
che il pensiero che verrà sarà certamente profondo… “Pat, davvero
devo continuamente dire grazie agli sponsor, di qualunque natura
siano, senza di loro come potrei essere qui?”. Già, amici, aiuti,
sostegni, cose che fanno sentire l’affetto di chi da lontano pensa a
persone come Mario e Marco, semplici uomini che nel loro andare e
salire realizzano un sogno di cui ci fanno partecipi… Continuiamo
per un bel po’ a parlare, anche del più e del meno, di cosa accade
nel mondo, di dove sono arrivati questo o quell’amico sulle
montagne. Ma ho per Mario e Marco una cosa davvero speciale! La
lascio quasi per ultima, una sorpresa per loro: “Vi passo i saluti
di Kurt Diemberger! Dice di stare attenti al Dhaulagiri, montagna
non facile, sulle cui pendici il tempo cambia rapidamente, e vi
manda i suoi più vivi auguri!!!”. Bè, ricevere l’incitamento di
Kurt, che con Peter Diener, Ernst Forrer, Albin Schelbert, Nyima
Dorji e Nawang Dorji, nella spedizione guidata da Max Eiselin, il 13
maggio 1960 raggiunse per la prima volta la vetta del Dhaulagiri, è
davvero cosa non da poco! Felicità nella voce di Mario “Ringrazialo
tantissimo!!!”. Certo, lo farò! “Scrivi per favore di un grande
saluto che mandiamo a tutti! E dì che magari la fine della prossima
settimana saremo già sulla via di casa!”. “Caro Mario” rispondo “noi
saremo qui ora a sostenervi e poi ad aspettarvi!”. A presto quindi,
con le notizie dal Dhaulagiri! Buona domenica! Patrizia
06 Maggio 2011 - C1, C2, CB
Sembra quasi un gioco questo insieme di numeri e lettere! E
invece l’insieme è quello dei numerosissimi passi che Mario e Marco
hanno fatto negli ultimi due giorni sull pendici del Dhaulagiri!
Ieri, come preannunciato, sono saliti per montare campo 2, cosa che
è stata fatta nel luogo usuale, un ripido pendio a circa 6600 metri.
Tenendo conto che hanno dovuto raccogliere il materiale già lasciato
nei giorni scorsi circa 200 metri più in basso, trasportarlo con
quello nuovo, fare la piazzola, montare la tenda, fare acqua, e
altre piccole cose che a quelle quote richiedono uno sforzo molto
grande, non è difficile immaginare che i nostri due amici saranno
stati molto stanchi. Ma il meritato riposo ha dovuto aspettare!
Mario, attraverso la telefonata fatta a Mireia, ha infatti
raccontato che il tempo si è messo al brutto, e avendo iniziato a
nevicare hanno deciso di ridiscendere fino al base, cioè di ben 2000
metri, e non certo dei più semplici! Nel tardo pomeriggio lo hanno
raggiunto, e certamente è stata una scelta saggia, in quanto
riposare così in basso, basso relativamente a quei luoghi
naturalmente, è positivo per fisico e mente! E in quanto al fisico
le parole di Mario sono stupefacenti: “stiamo bene, davvero bene,
siamo pronti per tentare la cima!!!!”. Che dire? Cominciamo tutti
insieme a incrociare le dita e a sostenerli con il nostro affetto ed
entusiasmo! A presto con gli aggiornamenti! Buona giornata a tutti.
Patrizia
04 Maggio 2011 - La salita
Buon giorno a tutti! Eccomi qui, tornata dal Nepal da dove grazie a
Luca e Mireia sono riuscita a seguire ciò che Mario e Marco stavano
facendo sulle pendici del Dhaulagiri. Ho girovagato un po’ per i
progetti, andando da nord a sud e da est a ovest, e vi confermo che
davvero quest’anno il tempo atmosferico è molto instabile e ciò che
in pianura si presenta come temporale con acqua a catinelle, sulle
montagne è spesso neve e quindi porta problemi per chi deve salirle!
Questa mattina il contatto tra me, Mario e Mireia è ritornato ad
essere diretto, e quindi vi aggiorno. Il messaggio è arrivato dal
campo 1, dove i nostri amici sono oggi risaliti. Era l’ora di pranzo
e il loro ringraziamento è subito andato agli amici Chiesa e Cà del
Botto di cui si stavano gustando i salumi, e ai Merelli il cui
formaggio Scalet li allieta sicuramente molto! L’intenzione di Mario
e Marco è quella di salire domani a montare campo 2, poco sopra il
luogo dove era già stato depositato il materiale sia per quel campo,
che per il campo 3. Oggi hanno trasportato viveri e tute d’alta
quota Al campo 2 si fermeranno a dormire per poi ridiscendere al
base e aspettare il momento giusto per un tentativo alla vetta!
Tutto naturalmente dipenderà dal tempo che speriamo si mantenga
stabile per qualche giorno! Da Mario e Marco un saluto dalle pendici
del Dhaulagiri e da me una foto scattata qualche giorno fa, e certo
vi renderete conto di ciò che altre volte ho scritto, e cioè che il
Nepal non è fatto solo di montagne!!!
A presto. Patrizia
03 Maggio 2011 - Domani si riparte
Ieri la giornata di Mario e Marco è trascora al campo base: al
mattino il tempo non è stato dei migliori, nuvoloso e con molto
vento, fino all'arrivo della neve. I nostri due amici ne hanno
pertanto approfittato per riposarsi e rifocillarsi prima della
ripartenza. Nel pomerigggio di oggi il tempo è cambiato ancora una
volta e si è messo al bello. Mario e Marco hanno così fissato la
partenza per il campo 1 per la giornata di domani. A quel punto dopo
aver pernottato al campo 1, seguiranno la risalita fino al campo 2
dove, recuperata l'attrezzatura lasciata il giorno in cui erano
stati sorpresi dalla bufera, provvederanno all'allestimento del
campo. Ma tutto questo lo seguiremo attraverso i prossimi messaggi
di Mario.
30 Aprile 2011
Ed ecco le nuove notizie che ci giungono da Mario. Questa
mattina ancora una volta l’imprevedibilità del tempo ha avuto la
meglio: a circa dieci minuti dal campo due i nostri alpinisti si son
trovati nel mezzo di una bufera di neve, che li ha costretti a
fermarsi giusto il tempo per scaricare il materiale necessario per
l’allestimento che stavano trasportando, e ridiscendere
immediatamente. Con loro c’erano anche alcune cilene con degli
sherpa e un americano, i quali però facevano solo deposito. Al
momento Mario e Marco si trovano al campo uno, nell’attesa di
ripartire domani mattina per il base.
29 Aprile 2011 - Raggiunto C1
Rapidi gli aggiornamenti dal Dhaulagiri: tramite Mireia è
arrivata in mattinata la notizia che Mario e Marco hanno già
raggiunto il campo 1. “Tempo bellissimo” ci scrive Mario. Il
cambiamento climatico e l’assestarsi della neve hanno pertanto
favorito una più rapida salita, seppur non senza fatiche dato che i
due alpinisti hanno dovuto trasportare il materiale e le tende, che
dovranno essere montate ai capi successivi. Viste le buone
condizioni atmosferiche, Mario e Marco hanno deciso di fissare la
partenza per il campo 2 per domani. Sempre dal Nepal e precisamente
da Pokhara, non molto distante da dove si trava Mario, ci giungono i
saluti da parte di Patrizia che riesce comunque a tenersi aggiornata
su quanto stanno "combinando i nostri due amici". A presto.
28 Aprile - Si ricomincia a salire
Il tempo del riposo al campo base è finito e domani si
ricomincia la salita verso il campo 1, carichi del materiale
necessario per allestire i successivi campi in quota. Il bel tempo
che in questi giorni ha accompagnato Mario sembra destinato a
proseguire, pertanto rimaniamo in attesa di ulteriori informazioni
dalle pendici del Dhaulagiri
27 Aprile - French Pass
Oggi breve allenamento con la salita ai 5360 metri del French Pass e
rientro al campo base per una piccola festa arricchita dai prodotti
tipici della nostra terra. Il morale dei ragazzi come li chiama
Mireia è alto tanto che la festa è proseguita sulle note di “Io
vagabondo”. A presto con le prossime news.
25 Aprile - Al base
Nella tarda mattinata Mario e Zaffa sono rientrati al campo base.
Il tempo è nettamente migliorato e si è messo al bello! Un paio di
giorni di riposo, giusto il tempo di riprendersi dalla fatica
accumulata e poi si riprende a salire. Prima di proseguire verso
altitudini maggiori, al campo 1 deve essere trasportato tutto il
materiale necessario per i campi in quota. Buon riposo quindi ed a
presto con i prossimi aggiornamenti.
25 Aprile - Campo 1
Finalmente il campo 1 è attrezzato. Ci sono volute 12 ore di salita
nella neve alta ed un pernottamento intermedio nel tratto di
falsopiano. “Siamo in tenda a 5635 metri – scrive Mario – stanchi
morti ma felici. Siamo stati i primi ad arrivare, ma nella zona dove
solitamente viene allestito il campo, c’era una fitta nebbia. Quando
ha cominciato a diradarsi abbiamo trovato un buon posto per piazzare
la nostra tenda. Più tardi sono arrivati sette sherpa ma senza il
materiale, hanno fatto un deposito sotto i grandi crepacci. Si
tratta comunque di un ottimo allenamento per le fatiche che ci
aspettano nei prossimi giorni”. Dopo aver sistemato il campo si
sono concessi il meritato riposo, ristorati dal the caldo. Il loro
pranzo pasquale è stato solo posticipato ad oggi, al rientro al
campo base, dove Mario e Marco hanno intenzione di festeggiare e
recuperare le energie per qualche giorno, prima di riprendere
l’avvicinamento verso la vetta di questa spettacolare montagna.
Anche se in ritardo, auguriamo loro un buon “pranzo pasquale”.
23 Aprile - Nuovo peggioramento
Nuovo capovolgimento di fronte sulle pendici del Dhaulagiri, ha
ricominciato a nevicare e Mario ci aggiorna quasi in tempo reale:
"pomeriggio nuvoloso con un pò di neve". Speriamo che le nuvole si
dissolvano in fretta e rimaniamo in attesa del prossimo messaggio.
23 Aprile - E’ iniziata la salita
Finalmente il tempo si è girato al bello e i nostri alpinisti
hanno cominciato la salita verso il campo 1. Mario ci racconta che
la nevicata è stata abbondante tanto che nel primo pezzo ripido
sprofondavano nella neve fino alla vita. Un po’ meglio invece nel
falsopiano dove raggiungeva “solo” i 30 centimetri. Le condizioni
del tracciato li hanno quindi obbligati ad interrompere la salita ed
attrezzare un campo provvisorio dove passare la notte, in attesa di
riprendere a salire fino ai 5800 metri del campo 1 che dovrebbero
raggiungere domani. Il tempo rimane comunque bello, Mario e Zaffa vi
inviano i loro più sinceri auguri di buona Pasqua. A presto con i
prossimi aggiornamenti.
21 Aprile - In attesa
Un breve spiraglio di bel tempo ha permesso lo svolgimento della
Puja ma si è trattato solo di una pausa passeggera. Il cattivo tempo
non ha impiegato molto a ritornare. Neve e vento la fanno da padroni
al campo base del Dhaulagiri e Mario ci fa sapere che la partenza
dovrà essere rimandata a quando smetterà di nevicare. Per maggiore
sicurezza bisognerà anche attendere che la montagna abbia finito di
scaricare la coltre bianca scesa in questi giorni. Attraverso Mireia
giunge il forte abbraccio di Mario a tutti coloro che lo stanno
seguendo in questo nuova ed impegnativa avventura. Restiamo anche
noi in attesa che il sole torni a farsi vedere dalle parti del
Dhaulagiri.
19 Aprile - Ancora cattivo tempo.
"Niente Puja con il brutto tempo, nuvoloso, poca neve ma vento molto
forte". Il nuovo messaggio di Mario non fa altro che confermarci che il
cattivo tempo prosegue e gli alpinisti sono fermi al campo base. La Puja,
cerimonia religiosa di propiziazione delle divinità della montagna è
stata rimandata ai prossimi giorni di bel tempo quando Marco e Mario
potranno cominciare la salita verso campo 1 con l'attrezzatura
necessaria per l'allestimento. Per il momento quindi ancora riposo
assoluto.
18 Aprile - Aggiornamento
In un sms delle 12 circa Mario scrive: “Il tempo è cambiato, neve e
forte vento. Riposo e attesa…” Domani quindi… chissà!!!!
A presto. Patrizia.